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La piscina – Il segreto del carisma – Emanuele Maria Sacchi

Questa è la storia di un ricco milionario americano; oltre ad avere veramente tanti soldi, questo signore aveva anche un’ottima salute e una brava e bella moglie che gli voleva bene: insomma, quel che si dice “la classica persona fortunata”. L’unico neo nella vita di questo ricco signore era la figlia, una ragazza introversa e molto sola, senza amici. Il ricco milionario le aveva già provate tutte: nella sua splendida tenuta organizzava spesso feste grandiose con centinaia di invitati e la figlia partecipava alle feste, tuttavia tendeva a isolarsi. Alla fine restava sola. Il padre le fece fare dei viaggi meravigliosi, lunghe memorabili crociere, ma era tutto inutile. La ragazza non aveva amici. Con il passare degli anni il padre maturò una decisione coraggiosa, forse audace: fece realizzare un’inserzione nel giornale locale in cui affermava che la figlia del noto milionario John Smith cercava marito: chi desiderava sposarla, poteva recarsi il sabato successivo, alle ore 16, presso la loro tenuta. Quel giorno i pretendenti arrivarono numerosi; del resto, la figlia di un milionario potrebbe essere una prospettiva interessante… C’era un po’ di tutto: giovani e anziani, bianchi e neri, persone povere e persone molto benestanti. Siccome erano davvero in tanti, vennero invitati a disporsi sul bordo di una splendida piscina che era coperta da un misterioso telone. Dall’altra parte della piscina il padre, in compagnia della figlia, scrutava i pretendenti. Alcuni di loro, considerando che la concorrenza era numerosa e pensando di dover superare chissà quali prove di selezione, decisero di abbandonare. Rimasero tuttavia diverse centinaia di persone, tutti aspiranti mariti della ragazza. Fu allora che il padre disse ai suoi camerieri di togliere il telone che copriva la piscina: immediatamente tutti si resero conto che l’acqua della piscina era infestata da squali, pirañas, coccodrilli e serpenti marini. La maggior parte dei pretendenti pensò fosse opportuno andarsene, e così fecero. Restarono tuttavia un centinaio di intrepidi aspiranti, forse curiosi di capire cosa sarebbe successo di lì a poco. A quel punto il padre disse: – Signori, chi di voi vuole veramente sposare mia figlia, faccia un passo in avanti. Su cento persone quasi tutte non osarono avanzare e se ne andarono; solo dieci di loro fecero un passo in avanti, arrivando pericolosamente in bilico sul bordo della piscina. Erano rimasti in dieci! Dopo averli guardati intensamente negli occhi, il padre aggiunse: – Signori, chi di voi vuole veramente, dico veramente, sposare mia figlia, si tuffi, attraversi questa piscina a nuoto, e venga a raggiungerci da quest’altra parte.
Non aveva ancora finito di parlare che uno, uno soltanto, si era già tuffato. Facendo un perfetto slalom tra squali, pirañas, coccodrilli e serpenti marini e nuotando con grandi e poderose bracciate, in pochi attimi era già dalla parte opposta. Con un balzo si issò sul bordo della piscina. Ancora con il cuore in gola per lo sforzo violento e improvviso, si appoggiò sfinito a un lampione. Il padre gli andò vicino e con un misto di stupore e di ammirazione gli disse: – Complimenti giovanotto, complimenti davvero! Lei per sposare una ragazza che sarà anche molto ricca, ma che nemmeno conosce, lei ha sfidato una morte quasi certa; ma mi dica, mi dica: ma come ha fatto? E quando l’uomo riuscì a recuperare un po’ di fiato, quasi balbettando e ancora con il cuore che batteva a mille, rispose:
– Senta, io come ho fatto non lo so. Vorrei soltanto sapere chi è quel maledetto bastardo che mi ha tirato una spinta!

“Il tempo trascorso a ridere, è tempo trascorso in compagnia degli dei.”
Antico proverbio orientale.

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